Tutti sanno che la carne, specie quella bovina, inquina e una dieta vegetariana sarebbe più sostenibile dal punto di vista ambientale. Ma è proprio così?
Qualsiasi prodotto lavorato dall’uomo, che sia una bistecca, una carota o un tavolino di legno, produce quello che viene chiamato “gas a effetto serra” (GHG dall’inglese GreenHouse Gas), una scala che usa come base una tonnellata di CO2 (= 1 GHG) per quantificare l’effetto che tale prodotto avrà sull’ambiente e in particolare sull’effetto serra e il riscaldamento globale.
La CO2, contrariamente a quanto si crede, non trattiene moltissimo calore comparata per esempio al metano (GHG = 25), al protossido di azoto (GHG = 298) o al Freon, un gas usato per la refrigerazione dei cibi (GHG = 1430). Viene usata come base perché è il gas di scarto più prodotto dall’uomo e dalle sue attività, ma è bene ricordare che non è l’unico.

Quindi, quanto inquinano i cibi che mangiamo? La tabella allegata al post ci dà un’idea della media di GHG prodotta da ogni tipo di cibo, tenendo in considerazione la produzione industriale o intensiva. Passare già a prodotti allevati o coltivati localmente in maniera più sostenibile riduce considerevolmente l’apporto di GHG di ogni tipologia di cibo.
In Italia, in media, si producono 2 tonnellate di GHG all’anno per abitante, solamente dall’alimentazione. Uno studio per il Ministero dell’Ambiente ha mostrato che preferendo la carne bianca (pollo e tacchino) a quella di manzo, si potrebbe ridurre questo impatto del 12%; portando vicino allo zero lo spreco di cibo (avariato, scaduto, ecc) e senza cambiare abitudini alimentari si ridurrebbe invece l’apporto di gas serra del 14% — questo vale ancora di più se combinato a scelte alimentari più sostenibili; infine, passare a una dieta completamente vegetariana, cioè senza carne e pesce ma con prodotti animali, si ridurrebbe la produzione di CO2 equivalente/anno del 24%.

In conclusione, è impossibile non inquinare mangiando, ma possiamo scegliere meglio e ridurre il nostro impatto. Come? Scegliendo prodotti locali, riducendo il consumo di carne rossa (specialmente bovina), riducendo lo spreco alimentare e facendo una dieta equilibrata.
Ogni passo è un passo verso la direzione giusta, non importa quanto ci sembri piccolo. Riusciamo a mangiare la carne rossa una volta in meno a settimana? Una volta in meno al mese? Di sicuro stiamo riducendo il nostro impatto ambientale, non è mai troppo poco.
| Tipologia | GHG/kg prodotti |
| Bovini | 27,0 |
| Ovini | 39,2 |
| Suini | 12,1 |
| Pollo | 6,9 |
| Tacchino | 10,9 |
| Formaggi | 13,5 |
| Yogurt | 2,2 |
| Latte | 1,9 |
| Uova | 4,8 |
| Salmone (da allevamento) | 11,9 |
| Tonno (in scatola) | 6,0 |
| Riso | 2,7 |
| Fagioli (in scatola) | 2,0 |
| Frutta secca (noci, mandorle, ecc) | 2,3 |
| Lenticchie | 0,9 |
| Tofu | 2,0 |
| Patate | 2,9 |
| Pomodori | 0,3 |
| Frutta fresca (non importata) | 1,1 |
